Attrazioni Padula

Certosa di San Lorenzo

La Certosa di Padula, o di San Lorenzo, è un complesso monastico, visitabile tutto l’anno,  il più grande dell’Italia meridionale, situato a 3 Km dalla nostra struttura. Il convento occupa una superficie di 51.500 m2, e costituisce la seconda certosa al mondo per estensione dopo quella francese di Grenoble, città in cui è sorto l’ordine monastico dei certosini. Fa parte, sin dal 1998, del patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO assieme ai vicini siti archeologici di Velia, Paestum ed al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni.

Battistero di San Giovanni in Fonte

A poche centinaia di metri dal Casale è sito il battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte, risalente al pontificato di papa Marcello I (inizi IV sec. d.C.)  e ubicato nel sito della romana Marcellianum, lungo un importante asse viario, l’antica via consolare Popilia. L’edificio cristiano si sovrappone al  tempio pagano di Leucòthea (ninfa delle acque) e la sua  peculiarità è che sorge direttamente su una sorgente d’acqua limpidissima che alimenta la vasca battesimale. Le  prime notizie sono riportate in una lettera dell’anno 527 d.C. che lo storico Cassiodoro indirizzava al re ostrogoto Atalarico (Variae, VIII, 33), in cui parla anche di una fiera in  onore di S. Cipriano. In seguito ci fu la guerra greco-gotica e la discesa dei Longobardi con un’interruzione della tranquillità e sicurezza del luogo, senza però determinarne la distruzione, attualmente conserva tutta la sua autenticità.

Il borgo di Padula

Sulle colline sovrastanti la Certosa è adagiato il centro urbano di Padula. In località Civita diversi ritrovamenti fanno stimare che i primi insediamenti umani vi si siano stabiliti intorno al XII secolo a.C. : è quindi da datare in questo periodo la fondazione della città di Cosilinum, l’antica Padula. È solo nel VI secolo a.C. che si iniziò a popolare la zona dove sorge l’attuale Padula: in località Valle Pupina sono stati ritrovati bellissimi corredi tombali, formati da vasellame in bronzo e ceramiche di chiaro stampo greco, attualmente esposti nel museo archeologico, presso la Certosa. L’attuale ubicazione del centro storico risale a IX sec.  d. C. a seguito dell’abbandono dell’antica Cosilinum, dovuto alle scorrerie Saracene. Lo splendido borgo di Padula ospita tanti siti d’interesse: la Chiesa della Santissima Annunziata con annesso Ossario dei Trecento di Carlo Pisacane, Convento di San Francesco, Chiesa di San Nicola de Domnis, Convento di Sant’Agostino, Chiesa di San Michele Arcangelo, Chiesa rupestre di San Michele alle Grottelle ed area archeologica di Cosilinum. A Padula è possibile inoltre visitare i seguenti musei: Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale; Museo Civico Multimediale; Casa-Museo JOE PETROSINO; Museo del Presepio; Museo del Cognome ed il Museo di Arte contemporanea che raccoglie le opere degli eventi curati d’Achille Bonito Oliva “Le opere e i giorni”, “ Ortus Artis” e “Fresco Bosco”.

La Piana di Mandrano

A monte del colle di S. Canione, ove si consumò lo scontro  tra Pisacane e l’esercito borbonico, sorge la Pineta del  Piesco, raggiungibile dalla strada che da Padula porta a Paterno ( si accede alla limitrofa Basilicata). Tale arteria viaria ricalca la più antica carrozzabile realizzata dai prigionieri cecoslovacchi durante gli anni di prigionia della I guerra mondiale e conduce alla Piana di  Mandrano. La valle, del tutto disabitata, offre una spettacolare veduta, consentendo al visitatore di restare a pieno  contatto con la natura e di godersi fino in fondo la quiete di Padula e del Vallo di Diano.